Dov’è la neve?

Tanto rumore per nulla, siamo quasi a Saint-Vincent e dal cielo nessun segno. L’ultima volta che sono passata di qua era per andare sul Gran Paradiso: una giornata freddissima nel bel mezzo della primavera, tornati a casa mezzi congelati e senza la vetta in tasca. Da qualche parte poco lontano da qui, alto, nel buio, il Gran Paradiso se ne sta fermo nella notte.

Nevicherá, almeno lì?
Noi siamo diretti a Cervinia: una giornata di sole per un photoshooting di abbigliamento da sci al cospetto del Cervino non sarebbe stato male; ma anche uno con la neve, quella vera, va più che bene.
Imbocchiamo la valle e saliamo; ma di neve nessuna traccia, né sulla strada né dal cielo.
È tanto tempo che non passo di qua: ricordo che salivamo a Cervinia sul pulmino stracarico dello sci club, torma di ragazzini urlanti e assonnati diretti a Plateau Rosà. Non avrei mai pensato di tornare a Cervinia, molti anni dopo, a bordo di un pulmino molto più comodo, ampio e spazioso, carico di giacche e attrezzatura fotografica. E senza sci. Ma forse non sarebbero serviti nemmeno quelli, di neve non ne vedo, anche se…

Mi distraggo a guardare il cellulare. Quando torno a guardar fuori la strada sembra bagnata.
Prima di Valtournenche è bianca, il pulmino va dove vuole e ci decidiamo a mettere le catene.
Arriviamo a Cervinia sotto una fitta nevicata, portiamo in albergo tutti i capi, macchine, borse, zaini e luci, e usciamo a mangiare qualcosa.

Una settimana fa eravamo in infradito alle Canarie. Ora camminiamo su uno spesso strato di neve nuova, asciutta e fredda, che si attacca da tutte le parti.
ybs_insta_3

La modella e il modello ingaggiati per lo shooting devono ancora arrivare: me li immagino persi nella notte di neve, fermi a bordo strada, alle prese con il foglio d’istruzioni delle catene. Così si decide di mandare giù un taxi che li recuperi a Valtournenche.
Dopo un’oretta li ritroviamo in albergo. Impegnati in altri shooting e servizi, lui era a Milano, lei a Venezia, la truccatrice a Padova; e adesso siamo tutti a Cervinia sotto una nevicata a dir poco natalizia.
La mattina dopo, neanche a dirlo, è tutto bianco. Banale, in effetti, ma è un bianco che non vedevo da sei mesi. La neve ha impacchettato alberi e tetti delle case: Dario esce per un giro di perlustrazione per trovare qualche angolo adatto allo shooting.

È il momento di scegliere gli outfit per le foto, e con Alessandro di DKB tiriamo fuori giacche, pantaloni e felpe da abbinare. La cosa mi piace, ci prendo gusto.
Secondo Matteo bianco su bianco è perfetto: la prima scelta è fatta.
La modella intanto se ne sta pazientemente sotto i ferri della truccatrice, che ha allestito un tavolino in un angolo della sala dell’albergo. Una sala piccola e accogliente, rivestita di legno anticato in stile alpino, che ora a causa nostra somiglia più ad un accampamento…per fortuna tollerato con grande pazienza dalle proprietarie dell’hotel.

dkbcervia-in_0018

In attesa della modella pronta, iniziamo con le foto dei capi uomo. Pronti via, usciamo sulla strada innevata.
Montiamo luci e pannelli, tiriamo fili e sistemiamo batterie, e poi si comincia. Matteo mi ha affidato una macchina fotografica per scattare qualche foto di backstage da usare sui social.
Scende una neve leggera e intorno a noi è tutto un rombare di spalaneve che sembrano volersi portar via anche il nostro set.

cervinia dkb set snow

E Chloé, la nostra modella, dov’è finita? Vado a recuperarla in hotel e intanto sposto tutta l’attrezzatura ciondolante di fili verso la seconda location, una staccionata con un albero dalle bacche rosse sullo sfondo.
La modella è pronta, e arriva ondeggiando pericolosamente sugli scarponi da sci, che evidentemente non sono la sua calzatura abituale.

dkbcerviniaout_0202

Inizia a nevicare bene. Con questa atmosfera le foto sono davvero belle: è neve vera, cosa chiedere di più?
È talmente vera che inizia a infastidire le attrezzature: si infila in ogni antro, sotto le protezioni di plastica, tra i pulsanti, sullo schermo, sull’obiettivo; senza far rumore impacchetta e seppellisce ogni cosa.

ybs_insta_2

Il tempo di mangiare qualcosa e scaldarci che il tempo già cambia, con raffiche di vento che scuotono via la neve da cornicioni e davanzali.
Per fortuna tutto il nostro armamentario è al sicuro in albergo, dove si terrà l’ultima parte dello shooting.
L’ambientazione è perfetta, il legno antico, le luci tenui e le decorazioni rosse creano la tipica tonalità calda in cui vuoi immergerti dopo una mattinata al freddo, mentre fuori nevica.

dkbcervia-in_0048

Esattamente il mood che volevamo ricreare e trasmettere per lo shooting DKB. Sistemiamo le luci e cerchiamo le inquadrature giuste.
Cambi di vestiti veloci e poi altri scatti, mentre fuori scende lenta la sera.
Abbiamo finito. Ora c’è da pensare a riportare alla normalità il salotto dell’hotel, recuperando gli indumenti sparsi in ogni dove. Giacche, pantaloni, felpe, gilet, guanti, tutto da ributtare in valigie che sembrano sempre troppo piccole.

Dopo un tempo indefinito la sala è tornata in ordine. Recuperiamo le nostre borse nelle camere e le portiamo giù, poi Alessandro va a prendere il pulmino, parcheggiato poco lontano.
Ci mette un po’. Dove si è cacciato? Finalmente arriva, trafelato.
Il pulmino non parte, è gelato il gasolio. Ma se non è neanche sei gradi sotto lo zero! Niente da fare, non parte. Arriva il meccanico, stesso verdetto. Per stanotte bisogna restare qua.
Dopo aver riportato le valigie già chiuse di nuovo nelle camere, usciamo a mangiare.
Non nevica più. La neve è fredda e brillante sotto la luce dei lampioni. Mi ero dimenticata di come fosse strano e divertente camminare sulla neve scricchiolante e leggera; quasi meglio che stare in infrandito in Gran Canaria.

Le nuvole se ne stanno andando spazzate da una leggera brezza da nord. Domani sarà una giornata spettacolare.
Nel buio, il Cervino ci osserva dall’alto, senza esser visto